La storia di FastFeetGrinded

FastFeetGrinded-shoes-recycling

FastFeetGRinded è il primo impianto che ricicla scarpe usate, nato da due olandesi. L’idea di FastFeetGrinded nasce nel 2016 da Danny Pormes ed Erna Pormes-Redecker, il primo impianto al mondo che ricicla scarpe usate. Questa coppia olandese, vendendo scarpe da trekking, si rende conto che ogni anno vengono prodotte 24 miliardi di scarpe usate e il 95% finisce in discarica, con un notevole impatto ambientale.

Come funziona il loro progetto?

La macchina trasforma tutti i componenti di scarpe decomponendole in schiuma, gomma e tessuto. Da 1000 kg di scarpe sportive, vengono restituiti  380 kg di schiuma, 230 kg di tessuti e 170 kg di gomma.

La shoes recycle machine inizialmente riscalda le scarpe per sciogliere la colla, in una seconda fase vengono separati i materiali a seconda della loro tipologia, l’imbottitura e la gomma vengono polverizzate, mentre il tessuto viene filato per creare nuovi lacci.

Una delle cose più importanti è che non vengono usate sostanze chimiche per separare i vari materiali, ma solo calore e attrito.

Tutti i materiali in eccesso non finiscono in discarica ma vengono utilizzati per realizzare tappetini di yoga, pavimenti per campi sportivi e tavoli da ping pong.

FastFeetGrinder non solo tratta scarpe già usate, ma anche scarpe campione che non sono mai state indossate;  questo potrebbe essere molto utile per alcuni brand di scarpe, per fare un uso più sostenibile dei loro prototipi.

Idea geniale e sostenibile questa dei due olandesi, una soluzione vincente per fornitori, marchi e clienti. Il loro impianto di riciclaggio, dotato di un altissimo livello di tecnologia avanzata, trasforma tutti i tipi di scarpe e  riutilizza il  100% dei materiali per creare nuovi prodotti e calzature.

Sono molte le aziende che hanno deciso di collaborare con FastFeetGrinded, una di queste è Scoot, azienda svizzera nota per abbigliamento sportivo e non, infatti basterà lasciare un paio di vecchie scarpe presso uno dei negozi per dare vita ad uno nuovo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti